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E’ considerata una delle modelle del momento, e la sua storia è veramente significativa.
Partita infatti dai campi profughi del Sudan, grazie ad un visto tanto atteso per anni, Sarah Chuot, è riuscita a raggiungere l’Australia dove ha avuto la fortuna di essere notata dagli stilisti locali.

La sua apparizione al recente Perth Fashion Festival ha fatto molta impressione, anche perchè è solo recente l’entrata in scena di un’altra modella con un passato molto simile, Alek Wek.

Quest’ultima, anch’essa sudanese ed anche lei passata attraverso gli inferni dei campi profughi per finire in Inghilterra, è stata notata da un talent-scout mentre faceva la spesa in un mercato, da quel momento ha scalato rapidamente le vette della moda, posando per Donna Karen, Calvin Klein, John Galliano e Victoria’s Secret.

Sarah Chuot per ora resta in Australia, e dopo il suo debutto l’agente di Scene Models che ne cura gli appuntamenti ha già assicurato che per lei sono fioccate richieste da Melbourne e da Sidney.

Tra breve probabilmente la sua notorietà potrebbe scavalcare i mari ed approdare alle blasonate passerelle della moda occidentali.

Sarah Cluot

Sarah Cluot

Le ultime creazioni di Sophia Kokosalaki, che esprime ancora una volta la necessità, dopo incursioni in altri universi creativi di ritrovarsi ad esplorare le proprie radici.

E Sophia torna alle sue radici greche, espresse nella collezione primavera. Tra costumi che richiamano al folklore la designer ha presentato una sua versione di Afrodite, l’antica dea della bellezza. (Un Afrodite tante volte un tantino troppo magra…)

Abiti piquè in cotone delicato e camicette e pantaloncini corti a sbuffo, lunghi vestiti in stoffe luccicanti da dea dell’Olimpo, compresa una lunga serie serie di drappeggi non nascondono le forme minute e poco procaci della sua reinterpretazione della bellissima dea.

Sophia Kokosalaki

Sophia Kokosalaki

Sophia Kokosalaki

Sophia Kokosalaki